giovedì 28 aprile 2011

Che faccio, lavoro gratis?


Diagramma di Jessica Hische. Noi lo abbiamo trovato tradotto in italiano QUI.
Click per zoommare.

Alzi la mano chi...



"Non se ne può più - Il libro dei tormentoni" di Stefano Bartezzaghi, edito da Mondadori.
Ecco le pagine 82 e 83.

venerdì 22 aprile 2011

Bisogno di vacanze? 5 sintomi che possono confermarlo…

1) Guardi ripetutamente l’orologio, se prima erano le 16 e 30 ora sono le 16 e 31…
2) Mentre ti guardi intorno noti con sgomento che il collega dirimpettaio è talmente sdraiato sulla sedia che aspetti solo il momento in cui cadrà rovinosamente.
3) Se disponibile musica in ufficio, ora il sound è decisamente Reggae (immagini di mojito e spiagge ti affollano la mente)
4) Anche l’idea di un pranzo con i parenti non ti fa più tanto schifo basta sia ora e subito!
5) Controlli ripetutamente il telefono (ci fosse mai un’emergenza)…

Se almeno 3 di questi sintomi ti stanno assalendo allora si è il momento di alzarsi e prendere decisamente la porta per uscire!
1…2….3….Viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!

(Buon weekend a tutti!)


Non se ne può più #02








giovedì 21 aprile 2011

Non se ne può più

Oggi vogliamo condividere con voi un libro che uno di noi sta leggendo. Si tratta di "Non se ne può più - Il libro dei tormentoni" di Stefano Bartezzaghi, edito da Mondadori.
Ecco le pagine 45, 46 e 47, dove si legge il tentativo di classificare i tormentoni in categoria... Leggete fino in fondo, a noi fa un sacco ridere!

martedì 19 aprile 2011

Quando qualcosa si muove

La noia fa brutti scherzi... soprattutto quando stiracchiandoti, urti il piede del dirimpettaio di scrivania, il quale (ovviamente) fraintende. Ops!

OH ALLODOLA IO TI SPIUMEREI...



Stamattina c'è chi è arrivato cantando questa canzone, che trovate qui.

venerdì 15 aprile 2011

Me confeso su Radio Deejay

Ieri, 14 aprile, siamo andati on air su One Nation One Station, redio digiei... (Radio Deejay)
Vi proponiamo l'estratto della puntata!!! A breve cerchiamo di capire come fare la suoneria del cellulare e renderla scaricabile!!! :P prrpprrrrrrrrrrrr

giovedì 14 aprile 2011

Partecipazione a Radio Deejay



Abbiamo appena partecipato a "Provini" di Pinocchio su Radio Deejay.
Appena possibile pubblicheremo l'estratto della puntata!!! Yeeeee!!!


La registrazione di "me confeso" la trovate qui.

Come far ricoverare un Grafico

Tutto questo è tratto da QUI.
Che a sua volta è stato tratto da QUI.


Microsoft Office.
Se dovete inviare ad un grafico un qualunque documento, assicuratevi che sia fatto con un’applicazione del pacchetto Microsoft Office. Se dovete consegnare delle immagini, non inviate direttamente i jpeg: incorporateli in un file Word o Power Point. Non dimenticatevi di abbassare la risoluzione delle immagini a 72 dpi, e alle prime lamentele del grafico usate la formula “Ma io a video la vedo benissimo”.

Intasate la posta.
Se dovete inviare via mail delle immagini, dimenticatevi di allegarle almeno un paio di volte, e non correggete l’errore finchè non sarà il grafico, disperato, a farvelo notare. Se vi chiedesse immagini ad alta risoluzione, allegate l’intera cartella di file RAW, senza comprimerle.

Caratteraccio.
Se il grafico, bontà sua, vi chiede un’opinione su un font, dite che preferite l’Helvetica. Se piace anche a lui, scegliete Arial. Se è d’accordo, aspettate qualche giorno e poi dategli il colpo di grazia scegliendo il Comic Sans o qualche font di qualche brand famoso. Con il passare dei giorni, chiedete di inserire sempre più font, scegliendo questa volta font prive di caratteri accentati e punteggiatura: meglio se un progetto ne conta almeno 4 o 5 diverse tra loro.

Troppo bianco.
I grafici tendono a lasciare troppo bianco sui fogli, con la scusa del “respiro”, della “pulizia”, dei “contrografismi” della “leggibilità” e dei ”pesi”. Non dategli ascolto. La vera ragione per cui lo fanno è rendere il documento più grande, facendo aumentare il numero di pagine e il conseguente costo per voi. Usate quindi ripetutamente la ben nota formula: “Non si può riempire tutto quello spazio bianco lì? ...stampiamo a colori!”.

Logo da ricostruire.
Se avete già un vostro logo, assicuratevi di inviarlo al grafico in formato gif o jpeg e a bassissima risoluzione, meglio ancora se copiato-e-incollato direttamente da internet e se il logo è su uno sfondo non omogeneo (troppo facile se è tutto a fondo bianco), così il grafico dovrà impazzire per scontornarlo e ricostruirlo. 
Il tocco di classe è consegnare al grafico un oggetto con già stampato il vostro logo: possibilmente, su una superficie curva o particolare (penne, tazze, mousepad, magliette), il più piccolo possibile, con finiture che ne rendano impossibile la scansione (lamine dorate o vernici) o, meglio ancora, preso da un fax di cinque anni prima che avrete appositamente conservato.

Logo da ideare.
Se invece avete bisogno di creare un logo da zero, avrete campo libero per far impazzire il grafico alla grande. Dopo aver rifiutato le prime proposte con un laconico “non mi emoziona, è troppo normale”. Fate fare uno schizzo della vostra idea a vostro nipote di 5 anni, magari sulla carta igienica o su un tovagliolo da cucina. Non impiegateci più di cinque minuti: meno il grafico capisce, più spazio avrete ancora per richiedere centinaia di modifiche successive. Non accettate mai la prima proposta del grafico, ma nemmeno la decima, se è per questo. Chiedetegli di volta in volta di cambiare colori, font e clipart, di inserire una foto nel logo, bordi in rilievo, luminescenze, sfumature, Comic Sans. E quando sarà alla undicesima proposta, ditegli che la vostra preferita è la seconda che vi ha mostrato, ma sempre con aria sconsolata e da “mi sto accontentando”.

Supercazzole. Quando gli descrivete ciò che volete in un progetto, usate termini che non significhino niente e infarciteli di supercazzole Monicelliane e “fuffa”. “Lo vorrei più frizzante”, “Si può vedere una versione meno sbriluccicosa, meno leccata?”, “Mi fai una grafica più tipo che la guardi e dici che spettacolo?”, "Preferirei della bella grafica, una grafica che, sai, quando la guardi dici: Wow! Questa si che è bella!." Se volete esagerare, sostituite i possibili aggettivi con espressioni del viso e della voce tipo “Mmmmm”: “Me lo immagino più mmmmmmh e meno mmmmmmh”. Nel descrivere le proposte del grafico, non dimenticate di usare termini chiave come: banale; già visto; troppo vecchio; troppo moderno; non mi comunica; troppo avanti, non siamo ancora pronti; troppo pulito; troppo minimal...

Parole e altra "fuffa".
Se il grafico vi chiede testi per un catalogo o una brochure, mandateglieli a piccoli pezzi in molte mail diverse a distanza di giorni. Se dovete modificare anche solo poche parole, ricordatevi di inviare l’intero testo senza specificare quali sono le modifiche. Non lesinate in errori grammaticali, doppi spazi, è con l’apostrofo. Mandate i testi incompleti, chiedendo al grafico di completarli “che tanto poi li vediamo dopo assieme”. Scrivete tanto, siate prolissi e rindondanti. Sbrodolate fiumi di parole e cercate di riempire ogni spazio con descrizioni fitte senza acapi e con periodi interminabili. Non lasicate al grafico spazio per i suoi vezzi creativi e impeditegli ancora una volta di lasciare spazi bianchi e vuoti!

Scegliere l’immagine. Come per la grafica, anche le immagini devono essere “belle”, “frizzanti”, “d’impatto”, “non banali”. Se il grafico vi propone di acquistarle da siti professionali o di organizzare un set fotografico, sappiate che vuole solo spillarvi più soldi. Resistete, e chiedete che si scarichi le foto da Internet senza pagare una lira. Quando dovete scegliere le foto proposte, giocatevi la carta del fotoritocco: “Mi piace questa, ma la tipa bionda la vorrei mora” oppure “Questa foto è perfetta, se solo la cravatta del tipo fosse a righe invece che a pois!”, generate “mostri” con bracia di una foto, testa di un’altra, vestiti, sfondo, cielo, paesaggi, stanze e arredamento tutti mescolati e assicuratevi di fare finire il malaugurato grafico su Photoshop Disaster dove tutti potranno denigrarlo e umiliarlo. Non dimenticate di aggiungere: “Tanto con il computer ci vuole un attimo, cinqueminutiavideo”. Quando il grafico sarà stremato ma finalmente soddisfatto per la decisione presa, proponete pacificamente: “Ma se usassimo la foto originale o delle clipart?”.

Colore. Una tecnica infallibile per mettere alle corde il grafico è sicuramente quella di fare riferimento ai colori del proprio monitor e la propria stampante a getto di inchiostro in ufficio. "Troppo scuro!" "Ma io lo vedo brutto" "I neri sono troppo blu". Non dimenticatevi di scartare tutte le proposte dove i colori usati non siano didascalici, basici e saturi come nelle palette colori base di powerpoint. "Non c'è un blu che sia blu! Tendono tutti sul grigio!". Se volete infierire ancora cercate di dare lezioni sul significato dei colori basandovi sul significato dei colori nei fiorni, ovviamente omettendo ogni riferimento ad essi. Altro consiglio è non usare nomi di colori troppo tecnici ma possibilmente usare espressioni tipo "me lo puoi fare più miele?" "...più mattone" "...più canarino" "...più erba primaverile".

Ricatti. Non dimenticatevi di usare frasi come "c'è chi me lo fa a meno", "il grafico qui sotto casa è meno caro", "un amico di mio figlio ha fatto il liceo artistico e mi ha proposto di occuparsi lui di questo lavoro, gratis, per farsi un'esperienza", "anche un mio amico architetto me lo farebbe", tirate ancora in ballo vostro nipote immagianario. Per assestargli un gancio destro e metterlo al tappeto paventate l'idea di fare una gara tra diverse agenzie e grafici per l'assegnazione del prossimo progetto. Annientate la sua professionalità e dettate voi le regole, sarà più facile ricattarlo minacciandolo di cambiare agenzia/grafico e a fine lavoro lamentarvi per poter chiedere uno sconto e cercare di non pagare il lavoro.

Deadline. Quando si avvicina la scadenza del progetto, ricordate di mettergli pressione: telefonate, mandate mail, ritelefonate per essere sicuri che abbia letto la mail. Quando vi manderà la bozza finale per l’approvazione, invece, prendetevi molto più tempo di quanto serva, senza cedere alle insistenze del grafico. Aspettate di fornirgli le ultime modifiche chiave a poche ore dalla scadenza, assicurandovi che debba lavorare anche di notte per rispettarla. Se siete dei sadici modificate radicalmente i contenuti del progetto sulla cyanografica.

Il colpo di grazia. Vostro nipote.
A questo punto, il vostro grafico sarà cotto a puntino: se tutto è andato secondo i piani, dovrebbe essere arrivato alla fase dell’assoluta sottomissione. Conscio di non potervi convincere su nulla, si limiterà ad eseguire i vostri ordini pedissequamente. Assicuratevi che sia così e, quando siete pronti a prendere la decisione finale per la stampa, fategli notare che siete rimasti delusi dalla sua mancanza d’iniziativa. Che, dopotutto, avete fatto tutto voi. Che vi sareste aspettati più consigli, più proposte, più talento. Che, per quel poco che ci ha messo, il progetto lo poteva fare vostro nipote di sedici anni con Paint e Publisher. Che, soprattutto, non avete intenzione di pagargli quel poco lavoro fatto finora.

È fatta. Il grafico, stremato, cadrà ai vostri piedi e o mollerà tutto dedicandosi alla professione di pizzaiolo o verrà ricoverato nel più vicino ospedale psichiatrico.



Corso di formazione per stagisti

OBIETTIVO PEDAGOCICO
Corso di formazione che permette agli stagisti di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.

PROGRAMMA
2 moduli di cui 1 obbligatorio

MODULO 1: CORSO BASE (OBBLIGATORIO)
1.1. Imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
1.2. La mia collega NON è MIA MAMMA (350 ore)
1.3. Capire che ritardo del treno o traffico non sono altro che scuse (500 ore)

MODULO 2: VITA IN UFFICIO

2.1. Avere doveri ripetitivi e noiosi senza diventare geloso delle attività dei colleghi (50 ore)
2.2. Smettere di dire boiate quando il capo dice le sue (500 ore)
2.3. Vincere la sindrome dell'essere vittima (550 ore)
2.4. Non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)
2.5. Come arrivare fino al cestino della spazzatura differenziata senza perdersi (500 ore)
2.6. Come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)

lunedì 11 aprile 2011

venerdì 8 aprile 2011

mercoledì 6 aprile 2011

SOS

Sos lanciati in ogni modo durante la riunione... Ma... come correre in aiuto???
Impotenti di fronte alla strage, osserviamo un minuto di silenzio.

martedì 5 aprile 2011

Al banco frigo?








Di nuove idee ne abbiamo sempre bisogno!
Ma quelle fresche si trovano al banco frigo?

NON APRITE QUELLA PORTA

Per la serie "remake" dei film oggi in ufficio la proiezione di
"NON APRITE QUELLA PORTA (del bagno)"







lunedì 4 aprile 2011

Coinquiline indesiderate!

Questo weekend si sono trasferite senza preavviso delle nuove coinquiline...



e così la lotta per l'ufficio è iniziata!!!

CHI VINCERA'? NOI O LORO?




Dedicato a tutti quelli che...

(da leggere col nasale, stile Eros Ramazzotti)

...di lunedì mattina parlano già che cosa faranno sabato.
...non sanno da che parte girarsi perchè gli arrivano cose da fare da tutte le direzioni.
...nonostante la cacca gli sia arrivata al naso, continuano a caxxxxare in Twitter.
...e che poi arrivano le 12.00 e non hanno concluso nienteeeeeeeee.

Dedicato a tutti i clienti che.... STANNO ASPETTANDO!

venerdì 1 aprile 2011

Ancora Pesce d'Aprile



Trovate questo video qui

Pesce d'Aprile per Grafici

Cercate in google "helvetica"... AAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH!

Leggere attentamente il foglietto illustrativo

1. Gli orari di apertura e chiusura dell'ufficio sono elastici, ma non è che si può fare come c.... ti pare!
2. La macchinetta del caffè è per tutti, magari meglio non abusarne.
3. Quando ti fanno notare un errore, la risposta giusta è la seguente "si, hai ragione, scusa". Non "Si, ma..."
4. Arrivare in ritardo di un'ora, senza avvisare, è un errore.
5. Il coperto del pranzo dei colleghi non può essere il tuo pranzo.
6. Il contorsionismo alla scrivania è bandito.
7. E' sempre meglio avere qualche spicciolo nel cellulare in caso di imprevisti nel percorso casa-ufficio.
8. Il primo giorno di lavoro ricorda di memorizzare o scrivere da qualche parte il numero di telefono dell'ufficio.
9. Rispondi alle domande in modo esaustivo e senza ermetismi.
10. Eh si amico, il mondo gira proprio intorno ai soldi.

Vi abbiamo presentato, le 10 regole del nuovo assunto in prova.